NELLE TERRE DI SAN COLOMBANO

Trekking sulla Via Degli Abati da Pavia a Bobbio.

L’itinerario si snoda attraverso alcuni dei luoghi che più significativamente sono legati alla presenza del Monaco irlandese in Nord Italia all’indomani della costituzione dell’ultimo e forse, più caro dei suoi monasteri, Bobbio, dove egli mori’ (614 d.C) dopo solo un paio di anni dall’insediamento in Val Trebbia.

Il viaggio parte da Pavia , l’antica capitale dei Longobardi della cui storia la città è ricca di testimonianze  . Tra queste San Michele, perla del romanico italiano ma già luogo di culto ai tempi del regno longobardo e poi cappella palatina in età’ carolingia.  Qui pare che le spoglie di San Colombano siano state portate, dopo quasi 300 anni dalla morte, al cospetto dell’autorità regia per reclamare di diritto i possedimenti del monastero bobbiese che rischiavano di essere alienati per logiche di potere subordinate alla missione spirituale voluta a suo tempo dal santo irlandese.

Da Pavia la comitiva dei cenobiti che scortava la salma rientrò a Bobbio, pressoché sulla stessa traiettoria dell’andata. La stessa che noi seguiremo per le valli e le colline del confine tra le terre piacentine e pavesi sulle quali pesava già ai tempi del santo la rivalità tra papato e potere temporale a controllo  di un territorio strategico per l’accesso verso le terre del centro e del sud della penisola nonché di transito di un importante fascio di vie di pellegrinaggio a Roma.

DATA: Mercoledì 22 – Domenica 26 maggio 2019

LUOGHI DI INTERESSE SUL PERCORSO

PAVIA

La città longobarda e il romanico ‘hospitale’ dei pellegrini, la campagna pavese e le cascine di pianura lungo gli argini tra Po e Ticino.

L’OLTREPÒ PAVESE

Le sue valli e le sue colline punteggiate di castelli, casolari e piccole pievi tra i famosi vigneti della Val Versa e Scuropasso. Tra tutti, il borgo di Canevino e la sua chiesetta dove avvenne il miracolo del bambino muto.

IL MONTE ALPE

I suoi boschi e le faggete, ultimo baluardo prima della discesa in Val Trebbia

BOBBIO

La città medievale e la basilica in cui sono conservate le spoglie di San Colombano, il Ponte Gobbo che la tradizione attribuisce all’ennesimo miracolo del Monaco irlandese

COSA TI ASPETTA?

Il percorso alla partenza, si snoda tra le vie del centro di Pavia verso la periferia sud est della città per poi continuare su sentieri di campagna nella zona golenale tra Po e Ticino fino ad intercettare, dopo Broni, le prime alture collinari, sempre su sentieri inerbiti alternati a tratti su asfalto.

La salita al crinale, lasciate le alture collinari dell’Oltrepò Pavese, si compie su sentieri di mezza montagna in zone boscate che prevedono alcuni tratti in salita ma non impegnativi. La discesa su Bobbio dopo il crinale è su sentiero e poi su strada asfaltata.

Giorno 1 –Da Pavia alla Chiesa di San Lazzaro

Chiesa di San Lazzaro a Pavia - Altra Italia

Ritrovo ore 11.30 con la guida ambientale al piazzale della stazione F.S di Pavia, briefing generale del viaggio e della giornata, partenza per un trekking urbano con la guida turistica che accompagnerà il gruppo fino alle porte della periferia sud Est della città, a San Pietro in Verzolo e quindi San Lazzaro sulle orme di San Colombano nell’Antica Capitale dei re longobardi.

Distanza: 6 km a/r a piedi dal centro città alla chiesa di San Lazzaro –  Tempo camminata: 5 ore dall’inizio della visita guidata in città fino all’arrivo all’ostello cittadino per cena e pernotto.

Pernotto in Ostello e cena presso trattoria

Giorno 2 –Da Pavia (Tornello) a Monteveneroso

Sponde del Ticino Ponte Becca - AltraItalia

Dopo l’uscita dalla città si intercetta visivamente a Tornello la via delle colline percorrendo l’argine che si dirige verso sud a fianco del Ponte della Becca. Attraversando campi e cascine si giunge prima a Broni e da qui si sale verso le prime colline vocate a viticoltura e infine si arriva a Monteveneroso patria del Buttafuoco.

Distanza: 18 km  – Tempo camminata: circa 6 ore – dislivello: 236 mt. in salita/67 mt. in discesa. La distanza è da considerarsi al netto del tratto fatto in autobus da Pavia a Tornello per l’attraversamento del Ponte della Becca non accessibile ai pedoni .

Pernotto e cena presso agriturismo

Giorno 3 – Da Monteveneroso a Pometo 

Sentiero Monteveneroso Altra Italia

Dal margine delle colline sopra Broni si rimane in quota e con lievi saliscendi in parte tra i campi e in parte su asfalto si percorre il crinale tra Val Versa e Scuropasso circondato da vigneti a perdita d’occhio, aziende agricole isolate, castelli e piccoli borghi.

Prima dell’arrivo a Pometo, merita la sosta Canevino che ricorda con la sua pieve, di origine romana, il passaggio del corteo dei frati con le  spoglie di San Colombano in viaggio verso Pavia.

Distanza: 18 km – Tempo camminata: circa 6 ore – Dislivello: 498 mt in salita/200 mt. in discesa

Pernotto e cena a Pometo presso agriturismi

Giorno 4 – Da Pometo a Grazzi

Discesa su Caminata in Val Tidone, sul confine piacentino, borgo dalla storia millenaria di cui si percepisce l’importanza negli edifici in pietra all’interno della cinta muraria, e già dogana della contea di Bobbio tra Stato Sabaudo e Ducato di Parma e Piacenza.  Ulteriore discesa sull’alveo del torrente Tidone, incontriamo sul percorso i resti di alcuni mulini in pietra di cui questa vallata piacentina è ricca. 

Passato un ponte sul torrente inizia la salita decisa al crinale aggirando il Monte Lazzerello e proseguendo ancora su sentiero tra boschi di faggio si arriva al Giardino Alpino di Pietra Corva di nuovo sul confine pavese, voluto dal naturalista Antonio Ridella con l’intento di raccogliere piante d’alta quota provenienti da diverse montagne del mondo. Di qui si raggiunge, deviando dal sentiero verso il basso, Grazzi, grazioso borgo in pietra dove è previsto pernotto e cena.

Pernotto e Cena presso agriturismo e ristorante di cucina locale

Distanza: 18 km – Tempo camminata: circa 6/7 ore – Dislivello 648 mt. in salita/370 in discesa

Giorno 5 – Da Grazzi a Bobbio

Percorso di discesa su Bobbio, prima rimanendo in quota tra boschi di castagno e faggi, quindi su strade di campagna in uscita dall’area di crinale che in modo più deciso scendono sulla Val Trebbia. In evidenza sul percorso le rocce ofiolitiche, dette Sassi Neri, tipiche della geomorfologia locale. Di qui la vista che si apre sulla Val Trebbia è spettacolare fino ad intercettare in lontananza la Sella dei Generali e quindi il proseguimento della Via degli Abati verso le terre piacentine e parmensi. 

Sosta finale a Bobbio, splendida città medievale e visita all’abbazia che conserva  le spoglie di San Colombano,  al centro storico con le case di sassi e al Ponte del Diavolo

Distanza: 12 km – Tempo camminata: circa 4 ore – Dislivello: 274 mt. in salita/788 mt. in discesa

ORGANIZZAZIONE TECNICA – AGENZIA DI VIAGGI PIANETA MONDO – CASTELL’ARQUATO

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO:

 Grado di difficoltà E  –Si utilizzano le sigle CAI per distinguere l’impegno richiesto dagli itinerari. Gli itinerari con un grado di difficoltà di tipo E si svolgono quasi sempre su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, etriti, pietraie), normalmente segnalati. Si sviluppano a volte su terreni aperti, non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Possono svolgersi su pendii ripidi; i tratti esposti sono in genere protetti o assicurati. Possono avere singoli passaggi su roccia, non esposti e non impegnativi grazie ad attrezzature (scalette, pioli, cavi) che però non necessitano l’uso di equipaggiamento specifico. Richiedono un certo senso di orientamento, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati.

Lunghezza totale del percorso: km. 68 circa distribuito su 5 giorni di cammino compreso il giro culturale in Pavia nella prima giornata di viaggio.

Il tracciato segue abbastanza fedelmente le fonti storiche relative alla traslazione delle spoglie di San Colombano (17-18-19 Luglio 929 d.C) e in particolare il viaggio di ritorno a Bobbio.

Pernottamenti: Ostello a Pavia e agriturismi per il resto del viaggio. Gli agriturismi che vi ospiteranno sono strutture semplici con piccoli appartamenti dotati di camere doppie o triple e bagni.

La prima colazione e la cena non saranno necessariamente serviti presso le strutture ricettive ma presso locali vicini alle medesime. Le strutture ricettive essendo di piccole dimensioni non è previsto l’alloggio in camera singola. Il pranzo sarà al sacco.

Abbigliamento: vestiario comodo ma con obbligo di scarpe da trekking, anche basse ma con suola scolpita.

Considerando che si tratta di un viaggio itinerante su più giorni è bene prevedere alcuni cambi giornalieri in uno zaino leggero max 7/8 kg.

Numero di partecipanti: Minimo 10 – Massimo 15

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:  Euro 367

La quota comprende:Pernottamento in ostello a Pavia e in agriturismi nelle altre località, in camere doppie o triple con servizi privati, trattamento di mezza pensione (cena incluse le bevande) dalla cena del 1° giorno alla colazione dell’ultimo, visite guidate di Pavia e di Bobbio (esterni), accompagnamento di una guida ambientale escursionistica AIGAE, trasporto da Bobbio a Pavia.

La quota non comprende: spese di apertura pratica*, trasporti tranne Bobbio-Pavia, i pasti non espressamente  citati, l’assicurazione annullamento (facoltativa) e tutto quello che non è indicato nella voce “la quota comprende

*Spese apertura pratica (obbligatoria per persona): Euro 26 include l’assicurazione medico-bagaglio e infortunio.

NB: la quota è basata sulla sistemazione in camera doppia o tripla con un compagno di viaggio dello stesso sesso per chi viaggia da solo negli agriturismi e in camere multiple con letti a castello in ostello.

Il trekking verrà annullato con avviso tempestivo alle persone che avessero prenotato nel caso non si raggiunga il minimo di 10 partecipanti.

Verrà fornito ai partecipanti a conferma del trekking la lista dell’equipaggiamento necessario per il viaggio di 5 giorni.

MI ISCRIVO

I commenti sono chiusi.