TRA I BOSCHI E IL CIELO, UNA STRADA PER BOBBIO DAL PASSO DELLA SCAPARINA AL PASSO PENICE

Dal passo della scarpina al monte selice

 

ESCURSIONE ORGANIZZATA IN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE  SVILUPPO OLTREPO PAVESE NELL’AMBITO DELL’EVENTO “OLTRECAMMINANDO” http://www.attivaree-oltrepobiodiverso.it/media/eventi/

DATA: domenica 6 ottobre 2019

Lungo il crinale appenninico tra le province di Pavia e Piacenza il M.te Penice (mt.1460) si erge con i suoi fianchi ammantati di boschi e le praterie sommitali che circondano la vetta sulla quale sorge il santuario di Santa Maria in Monte.

La bella pieve di pietra locale e’ testimonianza del culto mariano in questi luoghi fin dai tempi piu’ antichi ma soprattutto del legame degli stessi con la figura di San Colombano, il monaco irlandese fondatore del monastero di Bobbio che forse qui si ritirava in preghiera isolandosi di tanto in tanto dal suo cenobio.

Oggi i sentieri che solcano il territorio circostante il Monte Penice richiamano i legami con il monastero bobbiese e ripropongono le antiche vie di pellegrinaggio che mettono lo stesso monastero in relazione, fin dal Medio Evo, con un più ampio sistema di transiti dal nord al centro Italia e con Roma sede delle fede cristiana. Tra queste antiche arterie solcano il territorio la Via degli Abati e le sue varianti che si incrociano tra le faggete dell’Appennino pavese e piacentino per confluire in un unico percorso sui rilievi collinari della Val Trebbia in prossimità della città di Bobbio.

Nondimeno significativi sono i sentieri che lambiscono il fianco del Monte Penice orientato ai rilievi del versante ligure piemontese al confine con la provincia di Pavia e tra i quali spicca il Monte Lesima (mt. 1724), la vetta.più alta dell’Appennino pavese. Tra di essi si incunea la Valle Staffora, importante  via di connessione verso la pianura con Genova e gli antichi traffici del sale, che attraverso passaggi in quota più o meno impervi si riconnette alla Val Trebbia e alle sue valli secondarie. Su questa direttiva si inserivano inoltre nel Medio Evo anche i percorsi di pellegrinaggio che provenivano dal Tortonese come la via Micaelica del Nord e in partenza da Pavia, la Via dei Malaspina anch’esse in possibile connessione,  attraverso il Passo della Scaparina, con le antiche terre piacentine.

PROGRAMMA

Partenza: 9.30  –  Termine Escursione: ore 15.30 circa.

Il percorso inizia al Passo della Scaparina (mt.1097 s.l.m.) imboccando la strada che porta al paese di Ceci poi prend ela strada rurale a sud est del Monte Penice (mt.1460) fino al Passo omonimo (mt.1149 s.l.m.). Ilsentiero segue quasi parallelamente l’alveo del torrente Bobbio con la scoscesa fenditura valliva denominata Costa della Scabbia. Il percorso per circa km.4 permette di spaziare a sud verso il M.te La Colla e la cima e le ampie radure del M.te Lesima (mt.1724 s.l.m.). Procedendo si intravede la media valle del Trebbia, nelle giornate più limpide sono apprezzabili i Monti Aserei, il Care Volo,il Monte Bue e il Maggiorasca (m.1799) la cima più alta dell’Appennino Ligure.

Avanzando il sentiero si fa poi più riservato con i suoi tornanti boscati che anticipano l’arrivo al Passo Penice e, nel tratto finale, ecco una vista più ravvicinata sulla sottostante Val Trebbia. E, ancora in lontananza, si delinea Bobbio con sua basilica e il Ponte Gobbo.

Tipologia di percorso: ad anello dal P.sso Scaparina al P.sso Penice e ritorno al punto di partenza. Per i primi 6km su ampio sentiero sterrato quindi ritorno dal P.sso Penice su strada asfaltata (str.da provinciale 89).soste;

Distanza: km. 12,1

Tempi di percorrenza: circa h.4 al netto delle soste

Difficoltà’ dell’escursione: T (Sentiero adatto a tutti anche a bambini da 8 anni età abituati a camminare) senza dislivelli impegnativi e senza tratti esposti.

Dislivelli: 290 m

Da portare con te: : zainetto leggero con borraccia di capienza minima pari a 1 litro, pantaloni lunghi, calze e scarpe da trekking anche leggere ma con suola scolpita (NO scarpe da ginnastica e/o sneakers) giacca a vento in materiale traspirante in caso di pioggia, pile o maglioncino, cuffia di lana o pile, attrezzatura consigliata: bastoncini da trekking, un ricambio a fine escursione in caso di maltempo e/o eccessiva sudorazione, binocolo, fotocamera e/o smartphone

Approvigionamento acqua: Sul sentiero una fontana in loc.  Cascina Buy di Sotto . Si consiglia in ogni caso di iniziare l’escursione già muniti di acqua.

Pranzo al sacco a cura dei partecipanti per una gestione in proprio del pasto in linea con le esigenze alimentari (regimi vegani, vegetariani, e/o intolleranze per i quali non è garantito il reperimento di prodotti ad hoc presso i punti di ristoro sul percorso. Possibilità di fermarsi al Bar Ristorante Scarpina per delle bevande calde al rientro.

Guida: Mirna Filippi (guida ambientale escursionistica)

Contributo di partecipazioneall’iniziativa a persona: contributo per l’organizzazione dell’iniziativa, compreso l’accompagnamento della guida ambientale escursionistica, da versare all’associazione

Adulti e ragazzi oltre i 14 anni: Euro 25 (inclusi Tessera Associativa) – Bambini e ragazzi (da 8 anni fino a 13 anni compiuti): Euro 15 (inclusi Tessera Associativa)

Non comprende il pranzo e tutto quello che non viene menzionato nel contributo di partecipazione.

Prenotazioni obbligatorie entro sabato 05 ottobre ore 14.00 con una email indirizzata all’ associazione L’Altra Italia info.associazione@altraitalia.net

tel.: 333 9366332 (Nadine Georges)

Numero Massimo di partecipanti: 25. Le iscrizioni al trekking saranno aperte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

 

 

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